Viaggio nel tempo al di là dell’oceano…

Il metal detecting che ti stupisce è anche nelle storie di chi ci segue…

Metal Detecting significa anche vivere esperienze che mai ci saremmo sognati di vivere, esperienze che ci fanno viaggiare con la fantasia e ci fanno andare in tempi lontani dove moltissimi nostri connazionali hanno cercato fortuna lontani dalla nostra terra. Alcuni di loro hanno avuto successo e sono riusciti a lasciarci un pezzo della loro vita, storia immortale che accompagnerà le generazioni future. Capita anche che un Italiano entri nel corpo di polizia di una piccola cittadina USA e che, sfortuna volle, perse il proprio distintivo qui in Italia. Non sappiamo se durante una vacanza per trovare i propri parenti o per visitare i posti delle sue origini oppure dopo il rientro nell’amata patria al momento della pensione… Sta di fatto che grazie al nostro sport e alla passione per la ricerca, a distanza di decenni potremmo ritrovarci in mano questo oggetto che “sotto il cielo è andato perduto”…  Oggi vi riporto con piacere una meravigliosa storia conclusa con un eccezionale lieto fine del nostro Daniele Funari, un tesserato al nostro Club. Dovete sapere che qualche tempo fa Daniele ci contattò per un ritrovamento fatto col Metal Detector di un distintivo di polizia risalente al secolo scorso. Devo dire che Daniele è stato eccezionalmente in gamba, è riuscito a ritrovare ogni informazione utile alla riconsegna di questo pezzo di storia alla caserma del distretto di polizia a cui apparteneva il proprietario del distintivo, con tutta probabilità un italiano! E’ stata un emozione seguire passo passo questa avventura e devo dire che tenere in mano al raduno di San Pio delle Camere la ricompensa ricevuta in cambio della sua straordinaria generosità non ha prezzo. Ma lasciamo che sia lo stesso Daniele a raccontarci come sono andati i fatti. Lascio a lui, dunque, la parola per farci raccontare la vicenda del ritrovamento di questo distintivo fino alla consegna dello stesso al capo della polizia locale!

La Storia raccontata da chi l’ha fatta…!

“Viaggio nel tempo al di là dell’oceano…” di Daniele Funari:

“Eccoci qua… Tutto ebbe inizio in un tardo pomeriggio di fine maggio. Quel giorno ero libero dagli impegni familiari e decisi come altre volte di fare un giro al mio campo dei miracoli, un campo dietro casa, lo chiamo così perché ogni volta mi ha regalato qualcosa di diverso ed interessante. Mentre spazzolavo quel giorno iniziai a trovare qualche bossolo di Carcano, una monetina, ma niente di esaltante. Ad un tratto mi esce fuori questo.

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Lì per lì mi colpì subito il profilo tipico dei vecchi distintivi che si vedono nei film e non nego che ho esultato (senza fare il balletto però!), ma poi pensai subito che non poteva essere vero, credevo potesse essere un vecchio distintivo di latta, niente più che un giocattolo. Lo misi nella sacca è continuai il giro.

La sera, dopo una prima pulizia presi nota della scritta sul distintivo e, anche se sinceramente pensavo ancora potesse essere un gioco per ragazzi, lo postai sul gruppo per vedere se qualcuno poteva darmi qualche informazione più accurata al riguardo dato che comunque era in rame e non di latta come i giochi dell’epoca. Oltretutto anche il nome riportato sul distintivo non era di una città conosciuta che poteva stimolare la fantasia di ragazzini che giocano allo sceriffo.

Ho aperto un post chiedendo se qualcuno lo aveva mai visto ma a quanto pare era un pezzo unico, nessuno aveva mai avuto questo target tra i suoi ritrovamenti finché una ragazza, Piera Manzella, mi ha dato il “LA” dicendomi che era il nome di una città della contea di Salem New Jersey del 1700 che non forse non esisteva più.

Questa notizia fece accendere in me la voglia di scoprire di più sulla faccenda. Da qui è iniziata una ricerca in rete che mi ha portato fino al 1937 quando questa cittadina “Upper Pennsneck Township” venne riunificata ad altre contee più piccole in “Carneys point”…

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L’ultima mappa ufficiale era del 1916 così diedi un’occhiata al sito ufficiale della nuova città, ma purtroppo anche nel loro archivio storico non c’era niente che mi aiutasse ad accertare l’autenticità del distintivo.

Un altro membro del gruppo mi consigliò un forum americano dove trattavano questi articoli ma onestamente, visto il mio inglese non perfetto, ho preferito tagliare la testa al Toro e così scrissi direttamente una mail al capo della polizia di Carneys point chiedendo se aveva mai visto quel distintivo con quel numero di distretto.

La sua risposta non tardò ad arrivare, con mio stupore mi rispose subito esordendo così “Hell, from what I can observe that is the badge from the start of our police department. Way before my time”. Questo mi diede la conferma che il pezzo era autentico! Da qui ci fu uno scambio di mail in cui mi chiese tra le altre cose se poteva riaverlo per inserirlo nella loro collezione storica. Non vi nascondo che la cosa mi fece subito molto piacere, sapere che grazie a me un pezzo di storia di qualcuno sarebbe tornato a casa mi ha esaltato grandemente! Non nego che essendo io un novizio del MD mi dispiaceva lasciar andare un pezzo che si poteva ritenere unico ma sapevo che era la cosa più giusta da fare.

Così dopo aver cercato ancora nel sito se c’era altro attinente al distintivo, ho preparato il pacchetto e… via verso l’America lontana, dall’altra parte dell’oceano!

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Lo sceriffo, dopo circa una settimana mi ha contattato per dirmi che il pacco era arrivato a destinazione ed era contentissimo di averlo ricevuto! Mi ha assicurato che appena sistemato mi avrebbe mandato le foto di dove verrà custodito e che nel frattempo mi avrebbe mandato per ringraziarmi il distintivo “moderno” del suo attuale distretto con delle patch della polizia locale. Devo dire che è stato di parola, mi ha mandato tutto, uno spettacolo a riceverlo!

Qualcuno di voi che era al raduno di San Pio delle camere lo ha potuto vedere e toccare con mano, vi assicuro che dal vivo è proprio in gran bel distintivo! (Concordo in pieno! Ndr)

Questa è la storia di com’è stato ritrovato e rimandato a casa un pezzo di storia Italo Americana. Rimane un pò di amarezza per non essere riusciti a trovare nulla sul proprietario visto che nella riunificazione dei paesi molti archivi sono andati persi. Penso che il bello del metal detecting è anche questo… la ricerca storica.

P.s. Come avevo immaginato, visto che nel loro albo storico ci sono molti Italiani, anche il capo pensa che sia stato un emigrato tornato a casa a perdere il distintivo, dato oltretutto che in ogni caso è del periodo precedente all’arrivo dell’esercito USA in Italia.”

Devo dire che è stato un piacere poter sentire le emozioni che sono venute fuori da Daniele nello scrivere questo racconto. Questo è tra le cose che apprezzo di più nel nostro sport, non c’è nulla di programmato, puoi trovare di tutto ed è sempre un’emozione!

Ringrazio Daniele per aver condiviso con noi questa sua bellissima storia, ringrazio lui così come tutti i tesserati al nostro club per portare in alto i valori del nostro sport e dare lustro alle nostre attività, sia a livello locale che a livello internazionale.

MdClub è dalla parte dei Detectoristi! Molte avventure ancora ci aspettano quindi… Keep Watching!

Francesco Manzella – MdClub

 

1 Commento

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  1. amos corieri
    Luglio 26, 07:56 amos corieri

    bravo Daniele 6 tutti noi

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