Un piccolo tesoro Romano e Bizantino riconsegnato

Cari amici di Metal Detector Club Italia,

come sapete abbiamo impostato la nostra “mission” sull’onestà e la legalità, non quella gridata nelle piazze e nei TG solo per dare aria alla bocca ma quella legalità di cui ha tanto bisogno il nostro hobby per riavere la luce positiva che manca da tempo a causa di sedicenti detectoristi che tutto sono tranne che detectoristi. Ci siamo impegnati sin dalla fondazione del Club nel collaborare con le autorità consegnando e invitando i nostri amici a consegnare, tutti i reperti sensibili che abbiamo incontrato sul nostro cammino. Per fortuna/sfortuna non molti, ma ogni ritrovamento ha avuto il giusto posto nelle mani delle autorità che ci hanno sempre lodato e hanno avuto la massima stima e fiducia per il nostro operato.

Questa storia si svolge in Sardegna e anche lì i nostri amici di Metal Detector Club Italia si danno da fare per portare alti i nostri valori, infatti oggi con orgoglio sono quì a raccontarvi di un altra vittoria per il nostro hobby, la consegna alle autorità di due monete dall’alto valore storico e di un anello bizantino ancora da identificare. Esattamente si tratta di un sesterzio di faustina 110 d.c. e 40 nummi epoca bizantina 500 d.c. l’anello bizantino è presumibilmente della stessa epoca. Protagonista di questa straordinaria storia il membro del nostro Club, Giovanni Antonio Nurchis, Maresciallo dell’aeronautica. Lascio a lui la parola così che possa raccontarvi la giornata che ricorderà per moltissimo tempo:

“Mai mi sarei aspettato di trovare 2 monete ed un anello in un colpo solo!

“Sa bingia è tingia” (La vigna è tigna) per rimanere in tema di rime; un detto popolare che significa che se vuoi avere buoni frutti ci devi lavorare ogni giorno senza mai trascurarla.

Ma è anche un bel posto per scavare, lunghi filari che ti permettono di effettuare una ricerca ordinata, ma veniamo alle cronache:

una vecchia vigna di famiglia poco piu di 20 filari dal quale ricaviamo del buon Nuragus e del buon San Giovese, appena lavorata con l’aratro, terra morbida quindi comincio a cercare… in 2 ore trovo una maniglia, il cardine di una porta, pezzi d’alluminio, il fregio di un basco militare, 10 lire, la zappetta di un motocoltivatore, niente di interessante… finisce la giornata ripromettendomi di tornare per finire l’esplorazione.

Son passati 3 mesi e l’erba cresce parecchio visto che non uso prodotti chimici. L’aratro è l ‘unica soluzione per togliere via l’erba, una fresa leggera del terreno e vai… erba eliminata e terreno pronto un’altra spazzolata… (questo è quello che succede dopo un contest passato a cercare rime, ti vengono quasi spontanee!) mai mi sarei aspettato di fare una scoperta del genere! Il metal suona appena comincio a cercare… la prima moneta trovata e stata il sesterzio, non riuscivo a capire dove fosse, passavo sopra e continuava a darmi un buon segnale, era talmente nera che mi sembrava una pietra! La raccolgo entusiasta del ritrovamento e ripasso il metal che continua a suonare nello stesso punto… scavo… a 10 centimetri un’altra moneta! I 40 nummi bizantini. Che fortuna trovare due monete nello stesso punto! Ma il metal non era ancora pago, continuava a suonare e anche bene quindi scavo ancora e cosa trovo? Quello che a me sembrava un pezzo di cardine della porta ritrovato tre mesi prima, era talmente incrostato di terra che non mi sono accorto esattamente di cosa fosse, solo quando sono rientrato a casa e dopo averlo lavato mi si sono illuminati gli occhi! Un anello e anche in perfette condizioni!”

Giovanni come prescrive la legge si è recato alla locale stazione dei carabinieri entro le 24 ore dal fatto dove ha presentato i ritrovamenti. Una volta aver preso la sua dichiarazione i Carabinieri hanno accolto il desiderio espresso da Giovanni di poter custodire i ritrovamenti, adesso è in attesa che la soprintendenza di Cagliari lo chiami per la perizia dei ritrovamenti e per stabilire se gli stessi possano andare al locale museo come richiesto da Giovanni. Naturalmente le richieste fatte devono sempre essere accolte dalle autorità, noi non possiamo fare altro che esprimere un nostro desiderio. Speriamo che questi splendidi ritrovamenti possano essere esposti in un museo dove, grazie al nostro rispetto per le regole e alla passione per la ricerca, possano essere ammirati da più gente possibile!

Non possiamo che ringraziare Giovanni per aver condiviso con noi la sua esperienza e che possa essere d’esempio per tutti noi!

Restiamo naturalmente in attesa degli sviluppi e vi terremo aggiornati riguardo a queste sensazionali scoperte! Questa consegna si aggiunge alle altre da parte di altri membri MdClub! Siamo certi che l’esempio dei nostri membri possa essere di sprone per tutti e possa far capire che la strada della legalità è sempre la migliore.

Continuate a seguirci attraverso il nostro gruppo su facebook, la nostra pagina ufficiale e questo nostro sito internet e avrete la possibilità di essere aggiornati e informati sul fantastico mondo del Metal Detecting e degli aspetti legali che lo regolano! Keep Watching!!

Francesco Manzella – Metal Detector Club Italia

 

2 Commenti

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  1. Leonardo Ciocca
    Maggio 08, 19:00 Leonardo Ciocca

    Fantastico! Complimenti e congratulazioni!

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  2. Edoardo Meacci
    Maggio 08, 20:52 Edoardo Meacci

    Come ha detto Leonardo: Fantastico …… ottimo comportamento! Esemplare. Complimenti! E’ così che si fa!! 😉

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