Tessera FIMD, una chimera?

 A gennaio dello scorso anno abbiamo annunciato che avevamo ideato una tessera in PVC che sarebbe andata a completare quanto la Federazione voleva offrire ai propri associati. La tessera, come già accennato altre volte e scritto sul regolamento (vedi area download sito fimd.it “Il Tesserino della FIMD-ASI”) non è stata inclusa nella quota associativa ma rappresenta un omaggio a latere, per il quale la FIMD ha dovuto escogitare come produrla e come spedirle (a Soci prioritariamente ed ex-Soci)

La tessera FIMD

La Federazione non possedendo sedi fisiche sul territorio, ad eccezione di alcuni punti di riferimento quali alcuni Delegati Regionali, ha centralizzato il processo di acquisizione e di smistamento procedendo con singole spedizioni raccomandate (al prezzo di € 4,63 l’una). L’inizio del processo è stato rallentato da problematiche tecniche, dalla stampa e la ricezione dei bollini annuali, dalla produzione delle singole lettere di accompagnamento, al controllo di tutti i singoli indirizzi (alcuni dei quali sono, in seguito, risultati errati -per quanto corrispondenti a quanto fornitoci all’atto dell’iscrizione), all’impacchettamento e alle laboriose procedure postali (compilazione a mano di tutte le ricevute di ritorno e… file, file, file). 

Abbiamo iniziato dagli ultimi associati per finire con soci che non avevano rinnovato l’iscrizione e questo perché ci faceva piacere che tutti la ricevessero e, ad ogni modo, avessero la possibilità anche di riscriversi gli anni successivi qualora intenzionati. Le spedizioni sono state effettuate a blocchi, considerando che tutto il lavoro sopra citato è stato effettuato praticamente da una sola persona (il Presidente in persona). L’ultima grossa tranche è stata spedita a fine estate e ne sono state spedite più di 220 (fate voi il calcolo di quanto sia costato). 

Nel contempo abbiamo ricevuto “sensibilizzazioni” da numerose persone, ma purtroppo pochi riscontri di ricezione per quanto avessimo richiesto di avvisarci anche con un semplice messaggio sui social o privatamente. Contestualmente, considerato che erano tutte raccomandate, abbiamo iniziato a ricevere buste indietro, per indirizzi inesatti o non esistenti, per giacenze non ritirate a seguito di avviso. Qualcuno ci ha confessato di non aver prelevato la raccomandata poiché temeva che fosse una multa o perché non controlla la propria cassetta delle poste o perché l’indirizzo non era il suo ma quello dei genitori. Insomma un bel macello incontrollabile. 

 Ad oggi non abbiamo certezza di chi l’abbia ricevuta e chi no. Abbiamo una media di 2/5 continue lamentele di mancata ricezione (in realtà non molte rispetto al numero delle spedizioni ma NON sappiamo chi l’ha ricevuta!!). 

Purtroppo il nostro desiderio di omaggiare i Soci con queste tessere ha sofferto del primo impatto: spedirle tutte in poco tempo a tutti. A pensarci, avremmo potuto spedirle solo a chi si iscriveva ex novo o rinnovava la propria iscrizione, ma è facile ragionare a posteriori e comunque il nostro desiderio era di donarle a tutti. 

Una parte delle buste ricevute, altre dovranno essere ritirate al centro di smistamento a giorni. Non possiamo avere certezza del numero di tessere non recapitate. Spesso l’indirizzo inserito in fase di registrazione risulta essere errato, forse per il timore di poter essere “censiti”.

 Ora stiamo cercando di individuare un metodo per censire chi l’abbia ricevuta e poter riprogrammare le spedizioni di nuove per chi ancora non la possegga. 

Stiamo anche valutando di rielaborare completamente il sistema di tesseramento. Una prima ipotesi è quella di creare una tessera base da 5 o7 € non corredata di assicurazione (solo elettronica) e un’unica tessera “evolution” con assicurazione (elettronica + PVC), entrambe con specifiche ancora da definire. 

Una delle risposte più frequenti…

Ciò che ci tengo a precisare è che, a nostro modesto avviso, essendo responsabili del progetto della Federazione, è importante che tutti coloro che desiderino avvicinarsi a noi focalizzino bene gli obiettivi e lo spirito della Federazione. La FIMD è un’organizzazione che mira a divulgare la necessità di operare un metal detecting responsabile, che mira ad istruire e ad amalgamare soggetti con la stressa passione. Quando le energie lo permettono tenta anche di concretizzare delle attività che, soprattutto, cerca di delegare ai propri rappresentanti regionali (ove presenti), poiché agire localmente è più facile. Il mondo dell’associazionismo è particolarmente debole in Italia, soprattutto, per le entità nazionali. Portare avanti un progetto di tale natura richiede risorse umane e finanziarie che spesso si traducono, soprattutto, in volontà di operare insieme. Far parte della FIMD significa ritenere possibile accogliere sotto uno stesso ombrello tutti i detectoristi che intendono perseguire i medesimi obiettivi. È, oseremmo dire, un sentimento un credo e un vanto, un qualcosa di cui andare fieri (anche se per qualcuno potrà essere un mero e inutile ottimismo). 

Abbiamo sentito dire “cosa ha fatto la FIMD in questi primi due anni”? O “cosa ci guadagno a iscrivermi”? 

Crediamo che la FIMD possegga il sito web più completo che esista in Italia e vi garantiamo che come Presidente e Vice-Presidente (anche Presidente dello European Council for Metal Detecting) abbiamo ricevuto il plauso anche da molti altri paesi. Sembra poco in realtà, ma se oggi ancora maledite coloro che praticano il metal detecting “incorrettamente” è solo perché non ci si informa, non si legge e non si studia, cosa sulla quale noi non ci stancheremo mai di insistere. 

Se qualcosa cambierà nel nostro Paese è perché avremo la costanza e l’attenzione di migliorare la nostra cultura e il nostro spirito del sociale. L’esempio di molti Paesi nei quali l’associazionismo funziona, ci dovrebbe spronare a fare gruppo e non a nasconderci o a insistere con il nostro atavico individualismo. Vogliamo, per caso, aspettare che qualcun altro decida per noi su cosa fare del metal detecting? 

Non ci si guadagna nulla… diremmo! Oggi sembra che tutto debba essere fatto a costo di un vantaggio. Se non dai un’assicurazione sui potenziali incidenti qualcuno dirà “allora che la faccio a fare la tessera”! se la fornisci, qualcun altro dirà “che si aspetta di essere risarcito anche per un graffio” o “che le assicurazioni rubano solo”. Chi la vuole cotta e chi cruda. Chi vuole un patentino e chi vuole rimanere nell’anonimato, chi vuole leggi migliori ma nel frattempo infrange le esistenti. Sempre a cercare un ritorno individuale oramai largamente diffuso. 

Tutto questo NON per dire che nessuno abbia ragione, ma per far comprendere che se si vuole fare un passo in avanti è necessario fare gruppo e, possibilmente, seguire medesimi indirizzi, sacrificandosi e dando sé stessi prima di aspettarsi un ritorno. 

Il sistema dell’affiliazione alla FIMD serve proprio a questo: non perdere la propria identità ma sposare gli stessi obiettivi UNENDOSI in una sola mano. 

Questo nostro doveroso ed importante articolo lo abbiamo redatto sia per spiegare quanto sia avvenuto con le tessere sia per preannunciarvi eventuali futuri cambiamenti e non solo per scusarci o per giustificarci. 

Ma è stato scritto soprattutto, con l’intento di trasmettervi un messaggio: se credete in qualcosa, condividetelo, andatene fieri e perseverate, “costi quel che costi”. È quello che intende fare la FIMD. 

GRAZIE a Tutti. 

Edoardo Meacci – Vice Presidente FIMD e Presidente del Consiglio Europeo per il Metal Detecting

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