Stay Hungry stay Foolish (cit.) – La passione alla base di tutto

Cari amici di Metal Detector Club Italia,

sono ormai passati 5 anni da quando lessi la biografia di Steve Jobs scritta da Walter Isaacson, un “tomo” di quasi 650 pagine letto tutto d’un fiato in meno di 6 giorni… Non sono bravo con la matematica ma credo di aver macinato circa 100 pagine al giorno leggendo quel libro.

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Steve Jobs, Stanford University. – FONTE ANSA

La storia di Steve Jobs mi ha affascinato particolarmente, lui per tutti è il fondatore di Apple, un colosso planetario che produce hardware e software. Eppure non finì mai l’università, prese la laurea solo grazie a quella “Honoris Causa” che gli diedero pochi anni prima di morire. Non era neanche bravo con codici e computer e se non fosse stato per un suo caro amico “nerd” (Steve Wozniak) non avrebbero mai prodotto nulla dentro il loro famosissimo garage nella Silicon Valley da dove nacque tutto, per non parlare che ad un certo punto fu trattato da incompetente e licenziato dall’azienda che lui stesso aveva creato…

Ma la Apple che c’entra con il mondo del metal detector? Ho voluto intitolare questo articolo con una celebre frase che disse durante un discorso all’università di Stanford che divenne famosa e che particolarmente ha ispirato me anche se sono sicuro potrà essere d’ispirazione ad ognuno di voi. Voglio riportarvi uno stralcio di quel discorso: “Il tempo a vostra disposizione è limitato, non sprecatelo vivendo una vita che va bene per altri ma non vi appartiene. Non lasciatevi condizionare, non lasciate che il rumore delle opinioni altrui copra la voce che avete dentro. Ma soprattutto abbiate il coraggio di seguire quello che avete nel cuore, lasciatevi guidare dall’intuito. Siate affamati. Siate folli”. 

Ebbene, in questi giorni guardando come MdClub è cresciuta in poco tempo, come vi siete affezionati a noi e al progetto, come un piccolo gruppo di “folli” è arrivato fino in Europa grazie all’annuncio di questi giorni dell’ingresso nel Consiglio Europeo per il Metal Detecting, quelle parole che ho sempre ricordato hanno assunto un significato ancora più pieno. Solo un anno fa nessuno, o ben pochi, credevano in MdClub, una nostra collega detectorista del sud Italia definì il progetto una “buffonata” e ci augurò le peggiori cose, ci disse che non avremmo mai avuto successo e che insieme alla Lega Italiana MetalDetecting Hobbistico (LIMH) saremmo stati gli zimbelli del Metal Detecting in Italia (True Story purtroppo questa chiaccherata). Effettivamente c’erano tutti i presupposti per mollare tutto e starcene per i fatti nostri, forse in uno delle decine di gruppi sparsi per il web che fanno da contenitore alle migliaia di detectoristi italiani. Eppure era forte in noi l’idea di dare una voce importante al nostro hobby nella nostra nazione. Ma non le classiche “voci” che all’interno dei vari gruppi si uniscono per criticare leggi e sistema ma che poi, come spesso accade nella nostra nazione, si arenano sul divano il mercoledì di coppa… No, noi abbiamo sempre pensato che era il momento di fare di più, non le solite sterili chiacchere di chi poi ad ogni modo si inseriva nel sistema solo per fare qualche centinaio di euro vendendo Metal Detector senza alcun titolo legale per farlo. La nostra “mission” era più nobile, dare al nostro hobby il lustro e il riconoscimento che manca e non a fronte di un guadagno o di interessi personali ma per la passione che è dentro di noi e che ci spinge a fare sempre più per la categoria.

Non vi nascondo che l’opposizione “esterna” è davvero forte. Parlando con il funzionario della soprintendenza a Palermo gli accennai della Mission e dell’obiettivo di MdClub e con molto tatto gli chiesi un intervista per il nostro Club. Grande fu la delusione quando disse: “E che intervista mi vuole fare? Guardi meglio di no anche perchè cosa dovrei dire? Potrei solo dire che se fosse per me col Metal Detector potreste solo cercare i fili elettrici nelle pareti di casa prima di fare un buco col trapano…”. Non vi nascondo che quella risposta fu proprio scoraggiante, oltretutto detta nel momento in cui consegnammo una Litra risalente a 400 a.c. circa. Inoltre parlando con un amico archeologo capii che per alcuni archeologi noi siamo una sorta di “categoria da distruggere”, alcune esperienze avute da quell’archeologo con la passione del metal detecting mi lasciarono senza parole.  Ma se l’opposizione esterna è scoraggiante, ancora di più lo è quella “interna”. Si perchè credo che molti detectoristi non sanno fare altro che lamentarsi, lamentarsi per le leggi troppo restrittive, lamentarsi perchè non possono detenere gli oggetti di rilevanza storica per sè, lamentarsi perchè non c’è un sistema che dà chiare indicazioni da seguire… Però a fronte di queste lagne nessuno osa muoversi per paura che l’hobby si diffonda e, cito testualmente cosa mi disse uno di questi personaggi, “Più siamo meno spazio abbiamo per spazzolare in esclusiva…”. Beh non credo ci sia bisogno di commentare queste parole. Molti inoltre hanno paura che andare a toccare certi argomenti possa essere un boomerang che ci si rivolti contro facendo sì che la legge diventi ancora più restrittiva. Non voglio negare che quest’ultima paura potrebbe essere verosimile ma nessuno può dire come si può evolvere una situazione se prima non ci si avventura nella situazione stessa.

Devo dire però che il tempo ci sta dando molte risposte. In primis stiamo definendo un campo d’azione che ci distingue. Quando si pensa a MdClub si pensa a “quelli che parlano sempre di legalità”, così ci definì un nostro collega in un gruppo. Non che gli altri gruppi siano meno propensi alla legalità o che non siano onesti, ma noi ne abbiamo proprio fatto il nostro tema principale e su questo siamo costruendo il nostro Club. Questo aspetto però, per la legge del “dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”, che potrebbe anche valere al contrario “dimmi chi sei e saprò chi ti circonda”, ha attirato su di noi l’attenzione di persone affini al nostro pensiero e ci ha fatto percorrere strade che altrimenti non avremmo mai percorso. Siamo stati felici di incrociare sul nostro cammino persone come Edoardo Meacci che fa da anni informazione sana e corretta sul nostro hobby per darci lustro e riconoscimento e fare in modo che la normativa cambi in Italia. Inoltre grazie alla LIMH (altra “buffonata” per alcuni) e al sostegno di gruppi affiliati amici, abbiamo iniziato a far crescere la consapevolezza delle nostre possibilità a livello nazionale e internazionale. Questo ci ha portato a raggiungere un risultato del quale dobbiamo probabilmente prenderne ancora consapevolezza per l’enorme portata, ed è quello di essere entrati all’interno del Consiglio Europeo per il Metal Detecting. Come nazione non eravamo stati invitati come membri fondatori del Consiglio eppure a pochi giorni dalla nascita queste stesse nazioni hanno iniziato ad apprendere che qualcosa sta cambiando in Italia e che possiamo essere ottimi partner per l’impegno e la passione che ci mettiamo.

Il consiglio che posso dare a tutti voi che state leggendo questo articolo e che ci mettete passione in ciò che fate è uno soltanto: “Siate affamati, siate folli”. Ci sarà sempre qualcuno che cercherà di scoraggiarvi in ciò che state facendo ma continuate a seguire la vostra passione. E’ tempo che il nostro hobby abbia un riconoscimento, seppur minimo, e si tolga di dosso l’immagine negativa che, purtroppo, a causa di elementi che tutto sono tranne che detectoristi, ci hanno cucito addosso. Questo potrà essere possibile solo se farete in modo da dimostrarvi onesti in ciò che fate, disinteressati e amanti della vostra passione. Gli ostacoli sono tanti e la strada è lunga ma avrete sempre validi amici che vi sosterranno, inoltre oggi siamo ancora più preparati grazie al sostegno di amici da ogni parte d’europa che sono pronti a dare peso alle nostre idee.

Sono contento che non ci siamo scoraggiati e abbiamo portato avanti il nostro progetto, sono contento che ci hanno definito con i peggiori improperi. Probabilmente ci hanno dato la carica necessaria per non mollare perchè abbiamo capito che la strada che stavamo percorrendo era quella giusta! Grazie per essere con noi in questo percorso e grazie anche a coloro che vorranno intraprendere questo percorso affiancandosi a noi.

MdClub è aperta a tutti coloro che vorranno unirsi a noi e ai nostri valori.

 

Francesco Manzella – MdClub


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2 Commenti

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  1. The Jester
    Aprile 27, 16:03 The Jester

    Ma è aperta UFFICIALMENTE a TUTTI?

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