Metal Detecting in Francia – Una nuova legge

Come membro ufficiale del Consiglio Europeo per il Metal Detecting, facciamo sempre tutto il possibile per tenervi aggiornati sugli sviluppi del nostro sport nelle altre nazioni europee. Effettivamente siamo grandi sostenitori dell’ECMD in quanto riteniamo che un organo centrale in cui tutte le federazioni e i Club europei confluiscano dia maggiore forza e aiuto pratico ai Club che da soli faticherebbero nel raggiungere importanti obiettivi a livello legale e di diffusione della conoscenza dell’hobby.

Oggi vogliamo parlare di una nazione a noi molto vicina che ha appena modificato la precedente legge che regolava il possesso dei beni di interesse storico ritrovati nel sottosuolo. Ricordiamo che fino a questo momento in Francia era di proprietà dello scopritore e del proprietario del fondo l’oggetto che si andava a scoprire anche col Metal Detector.

La legge del 7 luglio 2016 “Liberté de la Création, Architecture et Patrimoine”, introdotta per modernizzare il sistema di protezione del patrimonio, tra le altre cose, si occupa di temi come l’arte, la musica e l’architettura, così come la ricerca archeologica, che tocca anche il mondo del metal detecting.

Ai sensi dell’articolo L. 541-4 del Codice dei beni, che è stato introdotto dall’articolo 70 della presente legge, scoperte archeologiche fatte su un terreno che ha cambiato proprietà dopo il 7 ° di luglio 2016 saranno ora appartenenti per legge allo Stato. Prima di questo cambiamento, tali manufatti sarebbero andati al proprietario del fondo o, se si trattava di una scoperta fortuita, la metà della sua proprietà o del suo valore poteva essere rivendicato anche dalla persona che l’aveva trovato (ad esempio con un metal detector).

Una volta che una scoperta è stata consegnata alle autorità competenti, spetta poi alla Commissione territoriale decidere se si debba o no essere ufficialmente registrata come manufatto archeologico. Se la risposta è sì, allora l’oggetto appartiene allo Stato francese di diritto. In caso contrario, verrà trattenuta dal proprietario del terreno e dalla persona che ha trovato il manufatto. Anche se l’oggetto appartiene allo Stato, il proprietario del terreno a seconda dei casi potrebbe ottenere il risarcimento dei danni che è stato causato alla sua proprietà durante il processo di scoperta. Se la scoperta è fatta su un terreno che è stato acquistato prima del 7 ° di luglio 2016, poi, secondo l’articolo L. 541-5 del Codice dei beni, il proprietario del terreno e il ricercatore può rivendicarla come propria.

Dominique Garcia, presidente dell’Istituto Nazionale di ricerche archeologiche preventive (l’Institut National de Recherche archéologiques preventives) ha chiarito che la nuova legge si applica allo stesso modo quasi ovunque in altre nazioni. terreni pubblici e privati saranno entrambi trattati allo stesso modo. Questa legge si può applicare anche ad alcune grotte, che sono tecnicamente i resti di antichi insediamenti umani. Di conseguenza, alcuni oggetti mobili che si trovano in caverne, come la ceramica o l’avorio, appartengono allo Stato se c’è abbastanza interesse scientifico nella loro conservazione.

Nel complesso, questa è chiaramente una cattiva notizia per i detectoristi in Francia, in quanto questa nuova legge limita notevolmente le loro capacità di partecipare alla vita culturale della società francese e impedisce loro di contribuire alla scoperta e la tutela del patrimonio archeologico. Sospettiamo che questo avrà un effetto negativo sul numero di reperti consegnati, così come molte persone perderanno la voglia per la ricerca di artefatti e oggetti archeologici, mentre alcuni potrebbero anche tentare di venderli a privati, che è esattamente ciò che la nuova legge sta cercando di evitare.

A dire il vero la legge varata in Francia molto si avvicina a come accade già in Italia e se posso esprimere un parere personale vorrei dire a tutti i colleghi detectoristi che anche in Italia le leggi potrebbero cambiare quando meno ce lo aspettiamo. Allo stato attuale c’è una soglia di tolleranza tale da permetterci di consegnare reperti archeologici oppure oggetti di interesse storico senza subire particolare opposizione da parte delle autorità. La cosa però che serve in Italia è una giusta e corretta regolamentazione del nostro hobby/sport. Allo stato attuale per far questo si dovrebbe instaurare un processo legislativo particolarmente importante. Come aiutare tale processo? Noi crediamo che uniti possiamo avere un “peso” maggiore e magari con i giusti modi farci notare per la nostra integrità morale e per il contributo attivo e positivo alla comunità. Come possiamo unirci per dare un contributo attivo? Una cosa che possiamo fare è l’associazione al nostro Club che si propone di dare la possibilità alla nostra categoria di portare avanti un processo di riconoscimento che ci dia la tranquillità e la soddisfazione di poter essere riconosciuti come categoria hobbistica o sportiva, passo fondamentale per il nostro hobby.

Se volete sostenere questo obiettivo Tesseratevi (LINK) a MdClubItalia e sostenete il nostro progetto che abbiamo fermamente stabilito per Statuto (LINK).

Francesco Manzella – MdClubItalia

ecmd

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