Metal Detecting EU – Germania

Siamo al secondo articolo della nuova rubrica “Metal Detecting EU”. Il primo articolo della serie è stato particolarmente apprezzato ricevendo centinaia di visualizzazioni già nella prima giornata di pubblicazione. Avere piena contezza delle leggi che ruotano attorno alla nostra pratica è il primo passo per praticare un Metal Detecting Responsabile in completa aderenza alle leggi nazionali, sia in Italia che all’estero. E se parliamo di Europa non possiamo fare a meno di parlare di una nazione che si trova al centro del nostro continente e che ha una regolamentazione piuttosto favorevole per chi pratica Metal Detecting. Parliamo della Germania.

FOTO: Germania.xyz

Germania, leggi chiare per chi spazzola

Al pari dell’Inghilterra la Germania ha un contesto ricco di eventi storici che hanno lasciato molte tracce nel terreno. Anche qui la nostra pratica, a causa della sua ampia diffusione, è divenuta argomento da considerare e per il quale si è deciso di identificare delle norme è un’opportuna regolamentazione.

https://www.lvr.de/de

In Germania troviamo molte similitudini con il metodo applicato nel Regno Unito. Vogliamo ricordare che il territorio tedesco è diviso in regioni e che ognuna di queste regioni ha definito nella regolamentazione peculiarità lievemente differenti per quanto il fine sia comune. Come in Inghilterra La regolamentazione è finalizzata alla tutela dei beni storici e archeologici ed anche ambientali. Così come in Inghilterra anche in Germania, l’acquisto, la detenzione, il trasporto e l’impiego del metal detector a scopo amatoriale, non è proibito. A livello territoriale il ministero agisce attraverso le sovrintendenze (Denkmalshutz) e i dipartimenti regionali e provinciali denominati “Landshaftsverband” (LVR) che effettuano il controllo dei “Bodendenkmaler“, ossia i siti archeologici.

Non abbiamo una sola legge sulla protezione dei beni ma ne esistono ben 16, poiché ogni regione ha modo di legiferare in merito. Nonostante questo tutte le leggi sono estremamente simili e differiscono quasi unicamente per il tema relativo alla proprietà del bene ritrovato. In alcune regioni il bene è proprietà dello scopritore e del proprietario del terreno. Lo stato, anche se il bene e di valore, se ne può appropriare solo acquistandolo. Questo accade in Baviera, Hessen e Nord Vestfalia. In altre regioni il bene di valore è automaticamente dello Stato, mentre i ritrovamenti di minore importanza possono rimanere di proprietà del proprietario del fondo e di chi l’ha trovato. Di norma, per poter utilizzare il metal detector è necessario recarsi al Dipartimento regionale e provinciale competente per area che provvederà a registrarvi come cercatore. Si deve inoltre denunciare l’area sulla quale si desidera effettuare la ricerca e si viene istruiti sulle regole da seguire. La richiesta viene inoltrata alla soprintendenza della regione che attraverso il Comune di residenza fornisce l’autorizzazione scritta e la cartografia dove si è autorizzati a cercare, dove non si può cercare e l’importo della tassa annuale da pagare (che può variare a secondo della regione da 50 fino a 200 €).A questo punto si è liberi di spazzolare secondo questa autorizzazione. Con una semplice e-mail è il pagamento della tassa annuale il permesso è annualmente rinnovato.

Il PAS Tedesco

Non esiste un vero e proprio “PAS” sul modello inglese. Nelle proprie ricerche, il cercatore deve riportare entro tre mesi tutti i ritrovamenti particolari al LVR locale Corredati di un set di informazioni come fotografie, posizione GPS, composizione ed altri particolari. Gli archeologi hanno allora volta tre mesi a disposizione per catalogare gli oggetti, ripulirli, identificarli, dopodiché devono riconsegnarli nelle mani del trovatore, accompagnati da una dichiarazione che attesta la proprietà legittima dell’oggetto.

Qualora l’oggetto sia di interesse alle autorità, queste offriranno Una somma per l’acquisizione o potrebbero chiederne la donazione. In merito ai luoghi dove spazzolare, non esistono cartografie pubbliche delle aree archeologiche da evitare. D’altra parte a fronte della richiesta di autorizzazione saranno le sovrintendenze a indicare dove è proibito cercare e dov’è consentito cercare liberamente. Generalmente è proibito ricercare in siti archeologici e in alcune aree che sono notoriamente piene di residuati bellici attivi. Tutte le aree non demaniali hanno un proprietario, Non vige l’obbligo della segnaletica di proprietà privata è, spesso non ci sono nemmeno cancelli o recinzioni, ma ricordate che per cultura i tedeschi sono estremamente ferrei sulla necessità di chiedere il permesso per l’accesso ai fondi.

Le norme definiscono che la ricerca deve essere condotta solo su terreni lavorati o comunque soggetti alle attività umane. Questo soprattutto per non incorrere nell’eventuale distruzione dei contesti. In alcune regioni, non tutte, la ricerca nei boschi è proibita.

La Regolamentazione genera fiducia

Come in Inghilterra, la regolamentazione, ha generato una maggiore coscienza sociale circa l’importanza del preservare i beni storici ed archeologici. Sui campi capita molto spesso di incontrare altri appassionati e la prima cosa che ci si scambia e la visione dell’altrui autorizzazione, pena un’immediata chiamata alla polizia che interviene spesso in meno di 10 minuti!

Le regolamentazioni adottate hanno battuto le attività illecite e danno, contestualmente, diffuso nella popolazione la cultura della salvaguardia dei beni. Le stesse autorità organizzarlo mensilmente incontri gratuiti sull’archeologia e lo freno alle scuole stage educativi. Molti musei hanno aree educative all’aperto per bambini dove, attraverso simulazioni, ricreano la magia dello scoprire! Un’altra particolarità che in realtà comune alla Germania al regno unito, è che i ritrovamenti importanti sono sempre valorizzati. Oggetti fortuitamente ritrovati sono sempre custoditi e in mostra presso i musei. Questo ci induce necessariamente ad una riflessione, sarebbe bello se anche nella nostra nazione si potesse arrivare ad una regolamentazione giusta ed equa al fine, non solo di tutelare il patrimonio, ma anche di abbattere gli illeciti e di valorizzare La storia del nostro paese.

Un gran nuvolo di ordigni bellici

Non possiamo trovare che la possibilità di trovare ordigni bellici inesplosi sia altissima. La polizia è estremamente sensibile a causa di molti incidenti (anche letali) che si sono verificati a bambini e frequentatori di parchi e boschi. Al riguardo in ogni Comune esiste un referente per l’identificazione e l’allertamento di squadre di artificieri che può intervenire 24 ore su 24. La denuncia di ritrovamento è sempre estremamente apprezzata e l’intervento è immediato.

Compromessi che fanno bene a tutti

Anche in questa nazione si è giunti alla distinzione oggettiva tra ritrovamenti importanti e quelli di minor valore. Le istituzioni, Quentin ente, si sono rese conto che la sottrazione autorizzata e la detenzione dei piccoli ritrovamenti casuali da parte di privati non rappresenti un danno culturale.

Si ritiene infatti, che moltissimo materiale di minore importanza, spesso rinvenuto in terreni arati per centinaia di anni o comunque in zone non di evidente rilevanza archeologica, non rappresenti un bene per il quale sia opportuno necessario attivare un processo di acquisizione e di valorizzazione che comunque richiederebbe molte risorse. Molti oggetti, inevitabilmente, finirebbero sepolti immagazzini e non sarebbero mai esposti al pubblico. Inoltre, la diffusione della cultura sulla salvaguardia dei beni, l’affidamento registrato ma gli scopritori di questi oggetti e la responsabilizzazione degli stessi cercatori riducono il diffondersi di scavi illeciti e di altre attività illegali. Attività tedesche inoltre hanno vietato ad organizzazioni come eBay ed Amazon di esporre annunci riguardanti beni archeologici e culturali.

E’ davvero un piacere continuare questo viaggio per la legislazione europea, altri articoli arriveranno a breve mediante i quali impareremo molto altro ancora. Effettivamente rileggere queste informazioni fa bene a tutti noi e ci aiuta a prendere coscienza dell’importanza della salvaguardia del patrimonio storico e culturale e del rispetto delle leggi vigenti in ogni nazione.

FIMD Educational

Il Metal Detecting è una pratica completa, ristora i sensi e ti porta a contatto con la natura e con la storia. Naturalmente godremo meglio questa pratica se rispettiamo tutte le norme che lo regolano. Avremo la serenità di fare del bene all’ambiente e di non incorrere in inutili beghe legali.

La Federazione Italiana Metal Detecting si sta impegnando strenuamente da diversi anni nel fornire istruzione gratuita ai detectoristi in Italia. Stiamo portando avanti un vero e proprio programma di “Educational” al fine di responsabilizzare la categoria e rompere il binomio Detectorista=Tombarolo che troppo spesso e senza motivo alcuno sentiamo. Auspichiamo ad una regolamentazione in merito e siamo a disposizione con le autorità competenti, come stiamo già facendo, per dare tutto il nostro supporto e sostegno. Il nostro lavoro non è facile ma è estremamente gratificante. Abbiamo notato resistenze dentro e fuori la categoria ma continuiamo con rinnovato vigore sulla nostra strada perchè riteniamo che la corretta istruzione e la cultura sia la base di un comportamento responsabile. Se anche tu vuoi sostenere la Federazione Italiana Metal Detecting iscriviti con un costo davvero minimo, una pizza e una birra all’anno e ci darai la possibilità di continuare nel nostro lavoro a favore del Metal Detecting. Clicca il banner che trovi in alto su questa pagina e iscriviti in meno di due minuti! Se sei un azienda e vuoi sostenerci puoi farlo sponsorizzandoci (email: presidenza@fimd.it) anche con una piccola somma annua. Insieme possiamo fare molto!

Questi articoli sono redatti sulla base delle informazioni del libro “Il Metal Detecting Amatoriale” scritto dal nostro vice presidente nonchè presidente del Consiglio Europeo per il Metal Detecting, Edoardo Meacci. Se volete approfondire gli argomenti trattati potete acquistare il libro attraverso questo link: https://tinyurl.com/mdresponsabile

 

Francesco Manzella – Federazione Italiana Metal Detecting

 

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