Ma cosa è lo European Council for Metal Detecting (ECMD)?

Navigo nel web da molto tempo e spulcio qualsiasi suo angolo nascosto per trovare il possibile sul metal detecting.

Quando ero in Germania, d’inverno, faceva notte presto e le sere erano molto lunghe e mi intrattenevo con qualche forum italiano e con altri stranieri (tedeschi, norvegesi, russi, francesi e chiaramente inglesi). Mi chiedevo se esistesse qualche gruppo europeo, una federazione internazionale sul metal detecting… ma non né ho mai trovato traccia.

Tornato in Italia, un anno fa (nel 2015), su di un forum leggo di un’iniziativa del National Council for Metal Detecting (NCMD) inglese,  finalizzata ad avviare un processo di costituzione di una “associazione” europea… ma mi accorgo anche che il post è del 2014! Non trovo altro!!!

Iniziativa fallita? Chissà!!

NO!!! è proprio tra ottobre 2015 e i primi mesi del 2016 che leggo (su un forum inglese e uno francese) che a Birmingham, in Inghilterra, il 16 e 17 aprile 2016 si terrà la prima riunione internazionale per costituire lo European Council for Metal Detecting (denominato: ECMD) alla quale dovrebbero partecipare molte nazioni!

Tento immediatamente di comprendere se l’Italia parteciperà e se qualcuno sia stato invitato. Contatto il Presidente del NCMD per sapere se posso unirmi a loro ma, aimè, mi risponde che dovrebbero partecipare solo rappresentanze di federazioni nazionali e noi NON ne abbiamo… e io non sono nessuno!!

Vedo sfumare la nostra presenza all’evento e non ho notizie di un’eventuale partecipazione di altri italiani. SIAMO FUORI!!! maledizione!!! Non mi va proprio giù!!

Ha luogo il meeting (senza la partecipazione italiana) e, dopo alcuni giorni, riesco a contattare il neo-Presidente dell’ECMD che sembra stupito perché l’Italia non si fosse fatta viva!!??

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(Birmingham – aprile 2016)

Nel frattempo entro a far parte della famiglia di MD Club Italia e, contestualmente, vengo a sapere che il Presidente del NCMD era “passato a miglior vita” (purtroppo nel vero senso della parola) e che il “veto” a suo tempo dettato è in qualche modo decaduto (e nessuno ne sa nulla). Porto a conoscenza Francesco Manzella di quanto sta avvenendo in ambito internazionale e, dopo un breve confronto nel quale gli espongo l’importanza dell’evento, impostiamo una “tattica a tenaglia” e lui, con impertinenza italica… ma classe (di nobil uomo siculo), dopo alcuni giorni, sfida i britannici e il neo-costituito Consiglio riproponendo il Club come rappresentanza italiana e… CI RIUSCIAMO !!!

Siamo dentro, insieme ad altre 7 nazioni. L’Italia attraverso MD Club Italia è ufficialmente membro dello ECMD (dal 25 aprile 2016).

Ma cosa è l’ECMD?

E’ un organismo internazionale, per statuto non a fine di lucro, del quale fanno parte (ad oggi): il Belgio, la Bulgaria, la Danimarca, la Francia, l’Irlanda, l’Italia, il Jersey, la Polonia, la Romania, la Spagna, la Svezia e il Regno Unito (12 nazioni) con entità rappresentative identificabili in Gruppi, Associazioni o Federazioni (riconosciute) di detectoristi.

I suoi obiettivi si riassumono in quanto riportato nell’art.2 dello stesso statuto:

  1. Promuovere l’hobby del metal detecting responsabile;
  2. Proteggere l’hobby del metal detecting responsabile da ogni forma di “attacco”, controllo o regolamentazione che possa negare o comprometterne la sua pratica sul territorio Europeo;
  3. Incoraggiare le nazioni europee, i “decisori” a tutti i livelli, gli archeologi, il mondo scientifico e i leader delle comunità in generale nel supportare, sponsorizzare ed accogliere l’hobby del metal detecting responsabile, come pure nell’individuare, promuovere e rafforzare sinergie tra istituzioni e detectoristi;
  4. Organizzare e promuovere eventi e progetti di ricerca; contestualmente, cooperare e partecipare ad eventi o progetti esterni quando invitati o richiesto dalle istituzioni o altri attori;
  5. Cooperare attivamente con altre organizzazioni internazionali afferenti al mondo del metal detecting;
  6. Educare ed ingaggiare bambini e giovani in attività correlate al metal detecting responsabile, alle ricerche storiche e alla tutela dei beni culturali;
  7. Attivamente contrastare qualsiasi attività illegale correlata all’uso improprio (quindi, in modo NON responsabile) del metal detector.

Il Consiglio, considerata l’ubicazione dei rappresentati, si coordina tramite un forum dedicato, una gruppo Facebook e attraverso il continuo ed assiduo scambio di messaggistica via e-mail e, talune volte, anche attraverso la piattaforma di WhatsApp. Ogni rappresentanza porta a conoscenza dei corrispettivi delle altre nazioni tutte le novità inerenti il metal detecting: eventi/raduni, novità, situazioni legislative e metodologie di approccio.

Ognuno nel descrivere il proprio “MDing status” (condizione in cui si pratica il MDing nel proprio paese) partecipa gli altri delle più svariate problematiche e, collegialmente, attraverso scambi di vedute, paragoni e proposte si cerca di individuare una linea comune da sostenere e perseguire.

Si effettua con scrupolosa attenzione l’analisi di tutta la possibile documentazione nazionale ed internazionale che si riesce ad ottenere, dalle leggi (in qualsiasi lingua, tradotte in inglese a favore di tutti) alle norme comunitarie sulla tutela dei beni culturali che spesso possono influenzare il nostro hobby o, ancor più spesso, sono influenzate dalle pratiche illegali, gli scavi clandestini e da tutte quelle attività riconducibile all’impiego malevolo del nostro strumento. L’ECMD ha rilevato che in molte nazioni la diatriba derivante dalla mancata distinzione tra hobbisti e attività perpetrate da “  ” (tombaroli) rappresenta un comune denominatore. Ad oggi, ancora molti “attori” vedono il MDing come mera e indiscriminata opera di saccheggio di quanto il suolo ha preservato fino ad oggi, senza volere o riuscire ad intravedere quali possano essere, al contrario, le possibili sinergie e collaborazioni attuabili a favore di un obbiettivo comune: la tutela e della valorizzazione dei patrimoni storico-culturali.

Oltre agli scambi “verbali”, tutti i membri attivi del Consiglio operano singolarmente per perorare la giusta causa in qualsiasi evento possibile, diffondendo gli obbiettivi e portando education ovunque sia possibile (conferenze, raduni e incontri nazionali o internazionali di vario genere).

Il Consiglio è attualmente in crescita e sta riscuotendo il plauso e l’attenzione da parte di molte nazioni. Le politiche condivise ed individuate sono complesse e spesso risentono delle differenti culture ed esperienze peculiari di ogni nazione. Attualmente, al centro dei modelli presi ad esempio ma anche in esame, vi è il sistema del Regno Unito, del nord del Belgio (regione delle Fiandre) e di qualche altra nazione che ha maturato una coscienza circa la realtà e l’essenza dell’hobby e della correlata necessità di regolamentarlo con chiarezza e coerenza.

Altro compito arduo, ma al centro della comune attenzione, è la ricerca e il consolidamento di collegamenti e cooperazione con le Istituzioni, a tutti i livelli.

La Federazione Italiana Metal Detecting, membro effettivo del ECMD sta operando dietro le quinte. Cooperare a livello internazionale è un grande onore ma anche un grande impegno: per collaborare con i colleghi di altri Paesi si deve necessariamente essere open minded (per confrontarsi correttamente con le altre culture) e conoscere adeguatamente le lingue. Ce la stiamo mettendo tutta e siamo sicuri che la nostra dinamicità e intraprendenza porterà qualche frutto.

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(Incontro tra noi e il National Council for Metal Detecting inglese  – Burford UK – settembre 2016)

Maggiori informazioni possono essere lette sul sito del ECMD: https://ecmd.eu/

L’ECMD ha anche aperto di recente un suo canale YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCRw16mvrRKkD5eNbIQLX9Zg

Sostenere la FIMD significa sostenere l’Italia in seno al ECMD

Edoardo Meacci – Federazione Italiana Metal Detecting

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