L’Italia che vorrei…

“Sono in giro col mio Metal Detector…

Sto spazzolando un campo ormai da un paio d’ore e fino a questo momento non ho trovato nulla di interessante, le solite cartucce di cacciatori che girano nella zona, qualche tappo di birra bevuta da chi fa una scampagnata e non porta via la spazzatura, stagnola e qualche involucro delle merendine in alluminio… Ma non importa, sono contento perchè oggi ho potuto staccare la spina, finalmente fuori col mio Metal lontano dallo stress del quotidiano… Ma aspetta, OTTIMO SEGNALE! Finalmente tiro su qualche monetina, magari qualche euro oppure… Aspetta, ma questa moneta è antica! Forse Regno. Mmm non saprei, devo chiedere al gruppo per capire di che si tratta… OPPURE NO! E se fosse antica davvero? E se è di interesse storico? E se la pubblico nel gruppo e passo i guai? Magari però è solo un vecchio Vittorio malconcio e quelli posso tenerli… E se…”

E SE… Credo che sarà successo anche a voi di vivere una scena del genere, sarà successo di trovare una monetina che abbia più di 50 anni e siamo entrati nel panico perchè non sappiamo come comportarci e allora iniziano a girare nella nostra mente tante di quelle domande che viene quasi voglia di seppellire di nuovo quello che abbiamo trovato non importa se di interesse o meno e girare al largo.

Ma perchè? Perchè una passione, un hobby deve trasformarsi in una causa di stress o in “terrore”?

Ho letto oggi la notizia che in Norvegia un nostro collega detectorista durante una spazzolata in una zona nota per il passaggio di Vichinghi nel passato dopo aver ritrovato un manufatto antico lo ha tranquillamente portato ad un museo il quale, dopo averlo ripulito, dopo averlo datato e identificato, ha inviato al nostro amico una lettera di ringraziamenti con tanto di foto del manufatto e un piccolo diploma da appendere come ringraziamento per aver portato lo stesso al museo.

“Bella notizia” direte voi. Bellissima, se non fosse che, se un ritrovamento del genere fosse avvenuto in Italia con tutta probabilità potevate rischiare di incorrere in una denuncia penale! Certo, nella nostra nazione ogni oggetto di rilevanza storica ritrovato fortuitamente deve essere consegnato entro 24H alle autorità competenti e nella nostra nazione luoghi di interesse storico sono totalmente interdetti alla ricerca archeologica. E andare con un Metal Detector per quanto ai nostri occhi possa essere vista come una semplice “spazzolata”, agli occhi di chi tutela il patrimonio nazionale può essere difficile poter dimostrare lo stesso… In pratica ogni oggetto di rilevanza storica o archeologica ritrovato nel sottosuolo italiano appartiene di fatto allo stato e ad esso va consegnato. Sul nostro gruppo Facebook poi abbiamo l’intero testo di legge per capire come valutare se un oggetto ritrovato va consegnato oppure possiamo tenerlo.

Non sta a me giudicare la legge. Se questa è in vigore evidentemente le autorità hanno valutato e stabilito che questa era la soluzione migliore. MA posso dire la mia sperando che la legge cambi. La nostra nazione è meravigliosa, abbiamo un patrimonio storico e culturale che nessun altra nazione al mondo possiede e che molti ci invidiano! Mi piacerebbe che questo patrimonio sia valorizzato e non abbandonato. La nostra passione in altre nazioni ispira serie televisive, documentari e intere trasmissioni. Grazie al metal detector sono stati scoperti tesori che altrimenti sarebbero rimasti sepolti nel sottosuolo per secoli, forse per sempre. Gli stessi tesori sono esposti con orgoglio in musei, gallerie d’arte, sono oggetti di studio e ricerca, insomma, i nostri amici detectoristi in altre nazioni hanno contribuito e contribuiscono alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale delle nazioni in cui vivono.

Perchè non fare lo stesso in Italia? Perchè non studiare un modo per dare a chi ama la storia e la tutela del territorio e del patrimonio la possibilità di contribuire alla ricerca e alla scoperta di ciò che altrimenti resterà perduto per sempre? Potrebbe forse essere utile una legge che modifichi l’attuale normativa “allargando” le maglie strette attuali per dare la possibilità a chi usa il Metal Detector di non vivere una tragedia la scoperta di un reperto ma viverlo come una meravigliosa possibilità di contribuire al patrimonio e alla cultura storica della nazione stessa. Di certo allo stato attuale non ci sono organi della stato, o non ce ne sono a sufficienza, che cercano in maniera capillare sul territorio ciò che è nel sottosuolo. Neanche noi lo facciamo e non lo faremo fino a che questo sarà vietato dalla legge. E’ triste vedere aree a vincolo abbandonate a se stesse, piene di rifiuti o usate come discarica per materiali di risulta. Aree che sono state in passato patrimonio della nostra cultura e del nostro territorio e che oggi vengono completamente dimenticate se non in occasione dei divieti a chi usa uno strumento di ricerca. So bene che balordi e mascalzoni armati ANCHE di Metal Detector (ma è del tutto errato e mi opporrò con forza a chi lo pensa, dire che i tombaroli vanno a cercare col Metal Detector) violano la legge andando in quelle aree a cercare reperti per tenerli per sé o per venderli in maniera vile togliendo la possibilità a tutti noi di poter godere dello stesso magari in un museo nazionale. Ma noi detectoristi puri non ci pensiamo minimamente ad essere associati a quei criminali. Ci troverete quì, forse sulla battigia o lontani da terreni vincolati e solo dove abbiamo un autorizzazione e il permesso di entrare. Ci troverete pronti e troverete dei seri e competenti aiutanti che potete “sfruttare” a fare quello che le autorità non potrebbero fare da sole, una ricerca seria e professionale di tutto ciò che sotto il cielo è andato perduto! Questo potrebbe creare un circolo vizioso che aumenterebbe il livello di cultura, di interesse alla storia, potrebbe creare un indotto e aprire nuove strutture per accogliere ciò che si potrebbe consegnare così come ha fatto il nostro amico norvegese. In cambio non chiediamo nulla, anche solo una lettera di ringraziamento e un piccolo diploma da appendere, testimone fedele del nostro amore per la storia e la cultura.

Naturalmente con questo articolo non voglio assolutamente criticare nessuno e non penso di avere la verità assoluta o la visione completa di ciò che chi è preposto a legiferare può valutare. Ma di certo potrebbe essere uno spunto di riflessione per tutti coloro che pensano che possiamo una risorsa e un aiuto preparato e competente da valorizzare. Chissà se anche in Italia potremmo avere leggi simili a quelle di altre nazioni europee nel nostro settore…

Voi che ne pensate?

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Francesco Manzella – MdClubItalia

3 Commenti

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  1. Alfio
    Marzo 04, 02:35 Alfio

    Sante parole. Troppi limiti per chi vuole solo aiutare e divertirsi .

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    • HeRmEs
      Marzo 04, 14:28 HeRmEs

      Sono d’accordo con te, la cosa da capire è che a volte gente che se ne frega delle leggi essendo trovata in zone a vincolo con un Metal Detector va a danneggiare tutta la categoria dei Detectoristi… Speriamo le cose cambino presto.

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  2. Davide
    Marzo 06, 00:52 Davide

    Io vorrei poter contribuire alla ricerca con il mio md nel mio comune, Ardesio (bg) , a chi devo chiedere? Tipo in comune ma a che ufficio? Chi si occupa di queste cose in un comune, in un piccolo comune? So anche che denunciando che sono stato io a fare il ritrovamento poi magari lo posso tenere oppure ho addirittura diritto ad un premio (che cmq non è il mio scopo)…. Aiutatemi vi prego, voglio fare tutto legalmente ma non so come

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