L’adornamento del soldato – Sez. Riconsegna

“[H]orridum militem esse debere, non caelatum auro et argento sed ferro et animis fretum. […] Virtutem esse militis decus.” (“Un soldato deve confidare sulla sua spada e sul suo coraggio, non perdere tempo ad adornarsi di oro e argento. […] Un soldato deve adornarsi del suo valore.”)

Così Lucio Papirio Cursore esortava i soldati romani ad approcciarsi alla battaglia. Nel corso della storia valorosi soldati hanno dato la vita adornati solo del loro coraggio e dell’amore per la patria e per ciò che difendevano. Nessuno di loro è andato in battaglia per sfoggiare un abito alla moda o l’ultimo gioiello acquistato. Sul campo di battaglia non ricevi sconti se indossi un abito firmato. Milioni di soldati hanno calcato i campi di battaglia e nonostante ognuno di loro sia stato fondamentale per la battaglia che ha combattuto, ne ricordiamo solamente pochi per nome e probabilmente molti sono morti o hanno combattuto senza ricevere il giusto onore che gli spettava. Eppure a distanza di decenni alcuni di loro riemergono dalle pieghe della storia facendoci comprendere che era lì e nessuno potrà mai togliere la sua parte in quel momento storico.

Le emozioni

Molte emozioni pervadono un detectorista quando durante una spazzolata ritrova una piastrina militare, il simbolo più evidente della presenza di un soldato in un determinato luogo. Quando succede le domande che personalmente mi faccio sono: “Chi era?”; “Sarà ancora vivo?”; “E’ morto in battaglia oppure ha avuto la fortuna di tornare dai propri cari…?”. Sono certo che ognuno di voi se ha trovato una piastrina militare ha avuto pensieri simili su cui riflettere.

Proprio il rispetto per quello che facciamo e la profonda empatia che si può provare in questi momenti non ci permetterebbero mai a lasciare che un oggetto personale così importante sia dimenticato o trattato come un altro target qualsiasi. In virtù di questo come associazione abbiamo, sin dalla nostra nascita, fatto sempre tutto il possibile per poter riconsegnare questi cimeli ai legittimi proprietari, se ancora in vita, o ai parenti. Abbiamo un reparto apposito capitanato dal nostro Socio Onorario Giuseppe Gaeta che si occupa della gestione di questi ritrovamenti e della ricerca dei parenti o del soldato, se ancora in vita.

La piastrina ritrovata da Luca Bonetto durante una spazzolata

Emozioni simili avranno pervaso la mente di Luca Bonetto quando ha ritrovato una piastrina militare in provincia di Asti lo scorso maggio. Da detectorista responsabile e con profondo rispetto per ciò che aveva tra le mani si è subito attivato per la riconsegna. Luca non solo si è mosso subito ma sopratutto limitando il nostro intervento a quello di supporto per una consegna il più professionale possibile. Abbiamo apprezzato moltissimo il fatto che ha speso del tempo per cercare i familiari del militare riportato nella piastrina e che coordinandosi con il nostro reparto di consegna abbia trovato in poco tempo tutte le tracce necessarie all’identificazione del militare e dei familiari.

La ricerca

Generalmente il lavoro di recupero delle informazioni necessarie per la consegna si articola in varie fasi e non sempre si risolvono in un breve periodo. Spesso proprio perchè le piastrine risalgono a militari nati nei primi del 1900 i vari uffici anagrafe, che in quel periodo svolgevano l’immane lavoro di raccolta dati completamente senza l’ausilio di strumenti elettronici, impiegano diverso tempo prima di fornirci le indicazioni utili al fine di risalire alla famiglia o al militare. La protezione dei dati sensibili inoltre ci complica molto le cose e quindi i tempi diventano a volte “biblici”. Non è raro doversi munire di telefono e pazienza per contattare uno ad uno tutti i numeri di telefono della zona riportata sulla piastrina per trovare un indizio utile per risalire al milite e alla sua famiglia. Quando questo accade solo una grande passione e la voglia di fare bene possono aiutare a continuare il lavoro intrapreso. Questo è solo uno dei tanti passaggi da compiere per arrivare all’identificazione.

La grafica, ideata da Giuseppe Gaeta, che fa da contorno alla piastrina

Nel nostro caso però Luca ha rintracciato abbastanza velocemente i familiari essendo lui residente nelle vicinanze del luogo di nascita del militare. Purtroppo il militare era deceduto, fortunatamente non in battaglia, quindi non abbiamo avuto la possibilità di consegnare a lui personalmente la piastrina ma siamo riusciti a trovare i familiari ed in particolare la figlia!  Il supporto del nostro reparto è stato importante a quel punto per dare alla figlia non solo la piastrina in sé ma anche un ricordo che potesse custodire in memoria del suo caro padre. Ecco che ligio al suo incarico con estrema professionalità e serietà, Giuseppe Gaeta ha preparato la grafica (ideata proprio da lui è standard nella forma per le consegne che effettuiamo) da contorno alla piastrina ed ha provveduto ad inviarla per la stampa e per una cornice modesta.

Ecco una breve storia del Ansaldi Mario:
Nato a Robella d’Asti il 6/12/16 da Cesare e Negro Maria e deceduto a Robella il 
3/12/93; Arruolato nel terzo Alpini Battaglione Exilles e congedato nel 1935 poi richiamato alle armi nello stesso battaglione .  La figlia ci racconta con molta emozione che dai suoi discorsi ricorda che il padre ha svolto il servizio nelle zone montane  confinanti con la Francia (Valle di Susa ,Pinerolese).

 

E’ proprio vero, un soldato non va in guerra con l’atteggiamento di colui che sta sfoggiando imbellettature, oro o accessori. Probabilmente un soldato sa che il proprio nome non verrà scritto sui libri di storia, eppure è lì presente, armato della propria audacia e del suo valore. Questi soldati sono già eroi, non hanno bisogno di riconoscimenti e raramente li cercano. Sono eroi per le loro famiglie, per gli amici e per coloro che ne hanno potuto apprezzare nel quotidiano le qualità e le virtù. Onore a loro!

Siamo davvero felici di aver avuto successo anche questa volta. Il nostro hobby è ricco di sfaccettature, ognuna di esse rappresenta un aspetto della ricerca e di ciò che possiamo trovare spazzolando, grandi storie possono nascondersi dietro un semplice ritrovamento. Il nostro obiettivo è sempre quello di comportarci da detectoristi responsabili, rispettando tutto ciò che troviamo, la sua storia e le sue origini.

Se aveste bisogno del nostro sentitevi liberi di contattarci e aiutateci a continuare il nostro lavoro tesserandovi oggi stesso dal link in alto a destra della nostra home page! Per altri aggiornamenti seguiteci e registratevi sul sito per essere sempre avvisati quando pubblichiamo un nuovo articolo. Per il resto… STAY TUNED!

Francesco Manzella – Metal Detector Club Italia

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