Interferenze tra MD e MD – Cause e possibili soluzioni

Sarà capitato a tutti che, spazzolando in compagnia di altri detectoristi, il vostro Metal Detector “impazzisca” quando si è in prossimità di un altro strumento, impedendovi la ricerca nelle sue prossimità ed obbligandovi quindi a prenderne le distanze. Anche voi avrete gridato: Maledette interferenze!

Ma perché avviene questo fenomeno?

Spesso la causa sta nella frequenza operativa troppo simile o, peggio, uguale dei due strumenti, infatti è quasi matematico che questo fenomeno avvenga con due Metal Detector uguali settati sulla stessa identica frequenza.

I campi elettromagnetici emessi sono così in concordanza di fase (il che ne aumenta di molto l’intensità) e la bobina RX (ricevente) rileva il campo magnetico emesso dalla bobina TX (trasmittente) dell’altro strumento con molta facilità.

Essendo i due campi non annullati come avviene invece se fossero emessi dalla stessa bobina, la cosa genera uno squilibrio del campo elettromagnetico, facendolo passare ciclicamente della fase positiva alla negativa.

Questa anomalia, non potendo essere correttamente interpretata dall’elettronica dello strumento come invece avviene quando si incontra un target, è causa dei falsi segnali che ben conosciamo.

I Metal peggiori a cui stare vicino in ricerca, sono i Detector a multifrequenza simultanea, in quanto la loro bobina TX emette un’onda quadra o rettangolare con una grandissima e teoricamente infinta varietà di frequenze tutte multiple di loro stesse, il che rende altamente probabile che una di queste sia identica o molto simile a quella di lavoro della vostra macchina.

Ma cosa fare in queste situazioni?

Le soluzioni disponibili sono essenzialmente tre.

  • Se il vostro strumento ha il Frequency Shift, ossia ha la possibilità di effettuare piccole variazioni della frequenza di lavoro, bisogna provare a cercare, sfasamento per sfasamento quello che garantisce la miglior stabilità.
  • Se nemmeno col Frequency Shift si hanno effetti apprezzabili, non rimane che settare lo strumento su di un’altra frequenza, sempre se questa sia un’opzione disponibile nel Metal che utilizzate.
  • Se non avete nulla di queste regolazioni avanzate o nessuna delle due funziona, dovrete per forza di cose agire alla “vecchia maniera”, ossia prendere le distanze dal vostro compagno di ricerche, e se proprio non potete allontanarvi, bisogna abbassare il livello di sensibilità dello strumento.

Perciò, oltre alle classiche fonti EMI (Electromagnetic Interference) di cui abbiamo già parlato in precedenza, tenete sempre a mente che anche gli stessi Metal Detector sono nel loro piccolo dei generatori di EMI che potrebbero infastidirsi in maniera reciproca.

L’idea di spazzolare in troppe persone in posti molto ristretti non è quindi mai buona cosa, e se proprio dovete, munitevi di strumenti dissimili tra di loro e/o dotati delle appropriate regolazioni per poter marginare le interferenze.

Mirco Salmi – Commissario Tecnico FIMD

Scrivi un commento

Visualizza tutti i commenti