Il Detectorista al servizio della legge – Non solo Strappi

non solo strappi

Cari amici di Metal Detector Club Italia,

Da sempre la nostra ferma determinazione è quella di dare lustro al “volto buono” del nostro hobby, cioè il volto della stragrande maggioranza di persone che praticano con passione l’attività col Metal Detector. Questo volto è composto da persone che come tutti noi vogliono passare una giornata in compagnia dei propri amici a contatto con la natura, oppure da famiglie che, sopratutto con la bella stagione, approfittano di una giornata libera da passare in spiaggia insieme a spazzolare in cerca del “tesoro” nascosto (quasi sempre tappi e strappi di lattina!). E’ bellissimo vedere come anche un solo tappo di birra si trasforma in un emozione quando lo si tira fuori, in questo il metal detecting è meraviglioso perchè ti fa amare ogni ritrovamento come se fosse unico ed importante. Il Meta Detector diventa una macchina d’aggregazione e di unione, un oggetto che riunisce intorno a se vecchi amici e famiglie in spensieratezza e consapevoli che la giornata sarà ricordata più per la bella compagnia che per il tesoretto trovato. Questo lato del nostro hobby mi piace più di ogni altra cosa e più di ogni altra cosa questo sentimento di aggregazione e amicizia deve prevalere sopra ogni altro interesse personale. Dietro giornate passate a sfiorare schermi freddi di vetro e con le mani sul mouse, il MD diventa il simbolo dello svago sano in compagnia di amicizie reali, non virtuali, e mettere le mani nella terra piuttosto che facendo finta di coltivare mais col solito “FarmVille” ci aiuta a ritrovare quel contatto con la natura che il mondo moderno rischia di farci perdere.

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Verbale che nomina u collega detectorista come ausiliario di polizia giudiziaria. – FONTE gruppo Facebook Garrett Italia 06-02-2015

Non posso negare però che a fronte di migliaia di detectoristi che vogliono solo passare una giornata in compagnia, come in ogni altra attività, esiste il solito “furbetto” pronto a rovinare la reputazione dei molti con i propri atti fuorilegge. Magari va in giro ANCHE col MD in cerca di reperti in aree che nessun onesto Detectorista si sognerebbe di oltrepassare, oppure sconfinando senza autorizzazione in campi soggetti a vincoli paesaggistici, rovinandone, a volte irrimediabilmente, l’aspetto. Ma così come ogni altro oggetto, non è il Metal Detector che è di per sé sbagliato ma l’uso che se ne fa a renderlo odiato da molti amanti della natura e vi assicuro da noi Detectoristi onesti in primis.

C’è da dire però che le forze dell’ordine possono trovare nel Metal Detector un ottimo alleato nella lotta al crimine e nelle indagini in operazioni specifiche. In che modo? Bene, nella maggior parte delle ipotesi armi del delitto, prove importanti in casi di rilievo sono oggetti in metallo che possono essere occultati con maestria in maniera tale che difficilmente possano essere trovati se non con l’uso di strumenti specifici e tecnologicamente avanzati… proprio come un Metal Detector! Ed ecco che il Metal Detector si può rivelare il valore aggiunto che può essere usato al servizio della legalità. La domanda sorge quindi spontanea: “Può un Detectorista essere usato nell’ambito di operazioni di Polizia Giudiziaria anche se non si è membro delle Forze dell’Ordine?

Ebbene, la risposta ce la dà la legge in questo caso, e in particolar modo il Codice di Procedura Penale. In particolar modo, l’ex art. 348 comma 4, dice: “La Polizia Giudiziaria, quando, di propria iniziativa o a seguito di delega del Pubblico Ministero, compie atti od operazioni che richiedono specifiche competenze tecniche, può avvalersi di persone idonee le quali non possono rifiutare la propria opera.”

Meraviglioso! Ma cosa significa in termini pratici?

L’articolo 348 trova il proprio fondamento nel ridisegno il rapporto di dipendenza della polizia giudiziaria dal pubblico ministero, basato sul ruolo del pubblico ministero come organo necessario della fase delle indagini e della polizia giudiziaria come organo impegnato nello svolgimento delle investigazioni, fatta salva la possibilità di svolgere indagini anche di propria iniziativa, quindi non unicamente sottoposte alle direttive del Pubblico Ministero. La Polizia Giudiziaria quindi eseguendo le proprie indagini può avvalersi di figure specifiche nell’ambito delle proprie investigazioni, questa figura viene investita del titolo di “Ausiliario di Polizia Giudiziaria”. Figure, come quella di un esperto detectorista, che con le loro competenze e i loro mezzi, possono essere fondamentali nello svolgimento delle indagini.

Ecco quindi che il Metal Detector si trasforma nello strumento di sostegno alla legalità che da lustro a tutta la nostra categoria! Le forze dell’ordine devono vederci come una risorsa da utilizzare e non come una minaccia da contrastare. Ma questo da chi dipende? Non certo dalle forze dell’ordine. Dipende da noi, da come saremo compatti nel condannare azioni che vanno contro la legge e che gettano fango su ognuno di noi.

Che requisiti deve avere chi è chiamato a svolgere il compito di “Ausiliare di Polizia Giudiziaria”?

  • Speciali competenze tecniche
  • Assenza di condanne
  • Maggiore età
  • Nessuna interdizione
  • Nessuna misura di sicurezza e prevenzione
  • Nessun interesse nel procedimento
  • Non essere stato cancellato da albo professionale

I requisiti in dettaglio, in analogia con la figura del Consulente Tecnico del Giudice, si evincono dagli Art. 69 – 73 delle Norme di Attuazione del C.P.P.

All’ausiliario di Polizia Giudiziaria è fatto divieto di: 1) Rifiutare la propria opera (art.328 c.p.); 2) Rivelare il segreto d’ufficio (art. 326 c.p.)

Come sancito dalla Corte di Cassazione, “Qualsiasi atto compiuto dall’Ausiliario di P.G. nelle sue funzioni, è da considerarsi un atto stesso della Polizia Giudiziaria”, esso assume la qualifica di Pubblico Ufficiale ed opera sotto la direzione ed il controllo della P.G.

Grandioso! Penso che questo sia un motivo meraviglioso per fare conoscere la nostra opera nel territorio!

“L’investitura” deve avvenire necessariamente in forma scritta? Non necessariamente. A seconda delle necessità e della particolarità delle indagini non è necessario un verbale di “investitura” dell’autorità di Ausiliario di P.G. E’ la stessa cassazione che lo ha stabilito, vi riporto la sentenza così da consultarla se volete:

Cass. n. 3840/1998

“La disposizione di cui al quarto comma dell’art. 348 c.p.p., secondo la quale la polizia giudiziaria, quando compie atti od operazioni che richiedono specifiche competenze tecniche, può avvalersi di persone qualificate che non possono rifiutare la loro opera, non prescrive alcuna formalità — e tanto meno la forma scritta — per la scelta e la nomina di tali ausiliari; ne deriva che nessun tipo di invalidità o inutilizzabilità degli accertamenti compiuti discende dalla mancanza di una investitura scritta dei predetti, non versandosi in alcuna ipotesi di violazione di legge.”

 

Amici di Metal Detector Club Italia, spero che questo articolo sia stato utile, vi auguro buone spazzolate! Come sempre questa piccola rubrica tratta in maniera sobria e non specifica argomenti che possono interessare il nostro mondo, scusateci per gli eventuali errori, non è una guida definitiva nè si sostituisce a consigli e direttive professionali.

Francesco Manzella – Federazione Italiana Metal Detecting

1 Commento

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  1. Pierangelo Ortu
    Aprile 30, 14:18 Pierangelo Ortu

    Molto interessante, grazie. 🙂

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