Chiusi sul ferro – Matteo Franceschini

Chiusi sul ferro

 

Franceschini

Matteo Franceschini in una foto di repertorio

Carissimi amici di MdClub oggi abbiamo il grandissimo piacere di intervistare uno dei membri più attivi del nostro Club nonché nostro Socio Onorario: Matteo Franceschini

Beh diciamo che non ha legami col Franceschini attuale Ministro dei Beni Culturali purtroppo ma in campo di Metal Detecting è davvero un punto di riferimento importantissimo. E’ nel nostro Team Editoriale e a breve vedrete alcuni suoi articoli ed è membro dell’ AMDTTeam, ho apprezzato molto i suoi articoli e le sue recensioni corredate da video molto istruttivi.

Andiamolo a conoscere meglio nella breve chiacchierata che abbiamo fatto insieme.

Caro Matteo, parlaci un pò di te, cosa fai nella vita e come passi le giornate?

Lavoro nella sanità, in una sala operatoria, ed è per questo che il poco tempo libero che mi rimane, mi piace passarlo all’aria aperta in compagnia di mia moglie e mia figlia. Chi mi ha incontrato ai raduni sa che sono quasi sempre con me. Purtroppo il lavoro mi impegna per buon parte della giornata e del fine settimana, quindi non è semplice per me ritagliarmi un po’ di tempo da dedicare ai miei momenti di relax.

Ho avuto il piacere di conoscerti di persona a Battipaglia quest’anno, è stato davvero un piacere. Come hai iniziato a praticare Metal Detecting e come mai?

Erano i primi anni ’90 e la sorella di un mio carissimo amico del liceo stava per diventare archeologa e possedeva un metal detector, quella è stata la prima volta che ne ho provato uno. Da li sono passati diversi anni ma la passione per la militaria e il collezionismo di reperti e cimeli delle due guerre mi hanno nuovamente spinto verso il mondo del metaldetecting, prima con l’utilizzo dei vari forum per lo studio e l’identificazione dei vari pezzi che entravano nella mia collezione poi verso la vera e propria ricerca.

È così che sette anni fa ho acquistato il mio primo metal detector, un Ace 250 usato. La prima uscita che ci ho fatto mi sono definitivamente innamorato ed è stato tutto un crescendo.

Con che Metal Detector spazzoli attualmente? Tra quelli che hai usato qual’è il tuo preferito?

Attualmente ho un Whites spectra V3i, un Deus XP e un Pirate Black Devil 2 Pro. In sette anni ne ho cambiati diversi, amo provare nuovi metal ma alla fine quello che porto sempre con me è lo spectra V3i, oramai lo considero più un amico che un attrezzo e insieme ne abbiamo fatti tanti di chilometri a piedi. L’esperienza con AMD non ha fatto altro che aumentare la mia passione per le prove di nuovi metal detector.

Dove spazzoli prevalentemente? Preferisci terra, spiaggia o altri tipi di terreni?

Il 99% delle mie ricerche avvengono su terra per due motivi principali: il primo è che cerco militaria e il secondo che abitando in Umbria il mare è decisamente fuori mano. La ricerca su sabbia me la lascio per le ferie estive dove non dimentico mai a casa il metal detector e dopo levatacce all’alba mi diverto a tirare su qualche euro.

Un ruolo importante lo ricopri all’interno di AMDTT, di cosa ti occupi esattamente? Inoltre abbiamo visto altre collaborazioni anche con un magazine sul MD, possiamo dire che sei un punto di riferimento nel settore!

Grazie alla vicinanza con Leonardo Ciocca, amico e direttore di AMD, abbiamo avuto modo di conoscerci e fare belle uscite insieme e da li è nato questo rapporto di collaborazione e stima che dura ormai da anni. Io all’interno del gruppo sono il meno “tecnico” , quello che so lo devo alla pazienza di Leonardo nello spiegarmi ed erudirmi. Fortunatamente sono uno smanettone e mi dedico alla parte pratica, quella di prove e ricerche sul campo. Negli anni ho avuto modo di partecipare a vari progetti più o meno fortunati e questo mi ha dato modo di conoscere tanti detectoristi e persone dell’ambiente.

Visto che fai parte di MdClub da un pò di tempo, essendo per altro un nostro socio onorario, ti faccio una domanda secca: Impressioni positive e negative di MdClub

La stima in Francesco e l’aver creduto fin dall’inizio nel Club, nei suoi propositi e nella sua politica, mi ha fatto accettare di entrare a farne parte e dopo diversi mesi in cui l’ho vissuto dall’interno, mi piace confermare le prime impressioni che ho avuto. Se ognuno di noi mettesse se stesso e le proprie capacità a disposizione di una causa comune, avremmo la strada spianata verso quel riconoscimento che meritiamo e la definitiva eliminazione del marchio a fuoco che ci portiamo dietro da sempre. Mi meraviglia costatare che il progetto MDClub ha disturbato diversi personaggi in giro per l’Italia ed è grazie a loro se siamo ghettizzati in questo modo. Mai come questa volta il detto “L’unione fa la forza” verrebbe in nostro aiuto, ma che vuoi, siamo italiani! Siamo i primi a criticare tutto e tutti ma sempre gli ultimi a rimboccarci le maniche quando c’è da lavorare ma io sono un sognatore e credo in questo Club e credo pure che riusciremo a rompere questo muro di gomma che ci separa dalle istituzioni.

Grazie mille Matteo per averci concesso il tuo tempo e averci dato la possibilità di conoscerci meglio, speriamo che possiamo fare sempre meglio per essere un punto di rifermento all’interno dello scenario italiano del metal detecting e poter portare a termine quel riconoscimento che tutti speriamo di ricevere! E’ un piacere averti tra noi, sono felice che grazie a questa passione comune ci siamo potuti conoscere.

Francesco Manzella – MdClub

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