Chi Siamo

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Il Club e gli obbiettivi

Metal Detector Club Italia nasce nel Giugno del 2016, per iniziativa dell’attuale Presidente Francesco Manzella e di due collaboratori Fabio Di Mercurio e Fabrizio Fiorito.

L’idea di costituire il Club, nasce dalla volontà di fondare una sorta di federazione che raccolga tutti i detectoristi italiani, per rappresentarli, sostenerli e trattare le problematiche che circondano questo hobby ma, soprattutto, per diffondere un nuovo modello di metal detecting: Il Metal Detecting Responsabile (in inglese Responsible Metal Detecting).

Questo nuovo approccio, che si sta diffondendo in molte nazioni, vuole valorizzare l’hobby non solo come pura forma di svago, ma anche e soprattutto come pratica amatoriale che può contribuire alla salvaguardia dei beni culturali del nostro Paese. Sia chiaro: noi non cerchiamo intenzionalmente materiale archeologico ma è pur vero che ci può capitare di rinvenirlo fortuitamente e, quando capita, dobbiamo agire secondo legge. Il MDing Responsabile vuole essere il modello che ci permetterà di rigettare con forza il tanto odiato parallelismo “metal detector = tombarolo”, facendo comprendere che questo hobby non ha nulla a che fare con l’illegale. Crediamo fermamente che un processo educativo e una corretta pratica ci permetterà di raggiungere i nostri obbiettivi, ma questo sarà un cammino impegnativo.

Da qui la necessità ed opportunità di raggrupparci in un “nocciolo duro” che possa veramente aver forza ed esprimere concretamente proficue sinergie.

Opereremo insieme a voi, secondo le vostre esigenze e i vostri suggerimenti. Cercheremo di rendervi coesi, garantendo un continuo supporto. Vi rappresenteremo ove e quando necessario, ma avremo sicuramente bisogno anche del vostro impegno e sostegno. Nulla si crea dal nulla, ma questa “battaglia” va vinta – assolutamente!

Il nostro target principale sarà l’education e, quando possibile, la realizzazione di attività pratiche (raduni, incontri, conferenze). Ci impegneremo anche in collaborazioni e progetti con l’esterno: il Club già rappresenta l’Italia in seno allo European Council for Metal Detecting e cerca continuamente di “seminare” i propri intenti all’interno delle numerose articolazioni delle Istituzioni (nazionali ed internazionali, come ad esempio l’Unione Europea) e questo lo potrete scoprire navigando nelle nostre numerose ed articolate sezioni del sito. Non è un scherzo ma un serio e spesso faticoso impegno, che siamo convinti vada portato avanti con professionalità e costanza. Poniamo attenzione a qualsiasi evento possa toccare il nostro hobby ed interveniamo prontamente per affermare sempre il nostro punto di vista, apoliticamente e in maniera sempre ponderata, educata e diplomatica.

La forma associativa

Abbiamo scelto di adottare la forma associativa “non a scopo di lucro”, poiché altre forme di aggregazione richiedono eccessive pratiche burocratiche e costi che al momento non possiamo sostenere. Una federazione sarebbe stata l’ideale ma necessita di grandi numeri e risorse: è il nostro obbiettivo per il futuro!

Il Club si autofinanzia con le quote associative e, recentemente abbiamo attivato anche un sistema per ricevere donazioni quali “contributo volontario senza condizioni”. Le nostre spese vanno dalla creazione e stampa dei badge associativi, ai costi per mantenere il sito web, alla creazione di gadgets (cappellini, magliette, adesivi o piccoli vademecum), per arrivare a spese notarili, di spedizione postali, di mantenimento del centralino automatico di assistenza, delle spese per il mantenimento di un conto corrente, di un conto paypal ed altro. Tutto gestito con la massima oculatezza e con un pratico ma coerente spirito di risparmio (nel possibile) e tutto contabilizzato con maniaca precisione, regolarità e trasparenza. Il bilancio non ci permette di comperarci un jet per il club 😉 e ammettiamo, con modestia, che fino a quando non raggiungeremo un numero cospicuo di associati non sarà possibile innescare alcuni dei progetti ed iniziative che abbiamo in mente. E’ per questo che  vi chiediamo di comprendere bene il concetto di autofinanziamento e auto-sostentamento.

Spesso ci viene chiesto : “ma cosa ci guadagno ad associarmi?”. La nostra risposta non può differire dal dirvi che il vostro è un atto di spontanea partecipazione in qualcosa che ci accomuna: l’amore e la passione per questo hobby. Un gesto maturo per costruire qualcosa a cui teniamo e che reputiamo importante. Sappiate che fino ad oggi alcune spese sono state affrontate attraverso autotassazione del Direttivo e che questo continuerà (perché lo riteniamo giusto e doveroso), perché al momento non si scappa dal meccanismo “produco a secondo di quanto investo”.

Stiamo studiando “benefit” pratici: una forma assicurativa che ci permetta di essere coperti nelle nostre attività, private e di gruppo, con una tassazione annua da stornare dalla quota associativa annua (quindi inclusa, non extra). Stiamo valutando e studiando come poter procedere per offrire articoli personalizzati (maglie, borse, cappellini) con un’entrata che possa sempre ricadere nell’ambito dei proventi per l’associazione non a scopo di lucro (poiché comunque tutto verrebbe rinvestito nel club e a vantaggio degli associati).

Stiamo anche cercando un supporto legale, una forma di assistenza che, all’occorrenza, possa aiutare i nostri soci e noi stessi in qualsiasi evento che possa ricadere nella sfera giuridica.

Tutto può crescere, ma abbiamo bisogno di energie, di collaborazione e sostegno.

In cuor nostro crediamo che spesso, in questa nostra vita quotidiana, sottrarsi un qualcosa paragonabile al costo di una pizza o di una rivista può essere accettabile, soprattutto quando lo facciamo per una giusta causa e ci viene “chiesto” occasionalmente. E’ come comprare un maledetto pacchetto di sigarette, magari uno ogni due settimane. Possiamo farlo, tutti ….. insieme!

Grazie di credere… in voi stessi e in noi… per il nostro hobby!

Il Presidente

Francesco Manzella